PICCOLO BAZAAR TELEMATICO
“(…) Non bisogna mai esaurire un argomento in modo da non lasciare
più niente da fare al lettore. Non si tratta di far leggere, ma di far
pensare.(…)”
Charles de Secondat, Barone di Montesquieu.
Ringraziando per tutti gli attestati di stima ricevuti e
principalmente tutti coloro che hanno cestinato direttamente la missiva
agostana nulla dicendo ecco un nuovo bollettino con qualche novità e qualche
gradito ritorno
CERCO
Piaggio Vespa 125, per girarci d’Estate.
CEDO
A Piacenza,(zona palestra Orangepeople, ex Lifenergy), appartamento 105 mq, ingresso, 4 vani, cucina, bagno, ripostiglio, balcone, cantina, box. Libero subito.
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16.000;gomme nuove;accessori: portapacchi e bauletto centrale givi;tagliandi bmw regolari;
Il pieno più a gratis (si fa per dire):
Agip sulla tangenziale,lato Galassia e Agip per andare a
Mucinasso: 1,354 la Super, 1,329 il diesel ma solo in
orario di chiusura.
Se non ne potete più di Murdoch e volete
dare la disdetta a Sky, il consiglio è di attendere a rendere il decoder in comodato
d’uso. Essendo il baracchino già obsoleto da almeno dieci anni, Sky vi
disattiva il segnale criptato ma lo tiene buono per i canali in chiaro, poi vi manda una
bella missiva e ve lo regala.
SPETTACOLI
Venerdi 22 Agosto, stasera, e in replica domenica 24 Agosto, a Gropparello: Sticky Fingers. R&R d’autore e Blues
West Coast con la voce più Black del panorama
piacentino:da non perdere.
Nell’intermezzo, domani sabato 23 Agosto, sempre a Gropparello: Equipe ’84 (ma senza Maurizio Vandelli alla voce) per una serata Bang, Bang.
LE GRIDA MANZONIANE
MINISTERO
DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, ORDINANZA 6 agosto 2008
Ordinanza
contingibile e urgente per la tutela dell'incolumita' pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione
di massaggi lungo i litorali. No comment!
W L’ITALIA
Dopo la tesi di laurea sul cigolio della portiera della
Lancia Thema, ecco dove vanno a finire i fondi
italici per la ricerca:
La valutazione soggettiva della qualità acustica dei culto
ROMA - Una giornata di studio sulla qualità acustica nei luoghi di
culto, tenutasi a Bari, per studiare i parametri da considerare nella
progettazione di una chiesa. Manca infatti una
letteratura scientifica che indichi le condizioni ottimali per la percezione
delle parole e della musica. Goethe definisce
l'architettura come musica pietrificata, eppure riuscire a conciliare spazi e
suoni non è mai stato facile. Lo sanno bene i fedeli che, seguendo le
celebrazioni religiose nelle chiese, spesso faticano a comprendere senso di
omelia, preghiere, letture e canti. Nonostante ci dell'acustica all'interno di
questa tipologia di spazi non sufficientemente approfondito a livello sia
nazionale, sia internazionale. Un contributo giunge ora dal programma di
"L'acustica dei luoghi di culto", coordinato dal prof. Ettore Cirillo
e finanziato dal MIUR per il biennio 2005-2007, nel quale si inserisce la
giornata di studio su "La valutazione soggettiva della qualità dei luoghi
di culto", promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal
Dipartimento di Fisica del Politecnico di Bari e dal Conservatorio "N. Piccinini" di Bari.
"Se, infatti, teatri e sale da concerto dispongono di
un'ampia letteratura scientifica, lo stesso non dirsi per le chiese le quali,
peraltro, sono ambienti ben più complicati: sia per la
complessa articolazione spaziale in navate, volte, cappelle e cupole, sia per
la propagazione, anche contemporanea, di sonori differenti. Oltre al sacerdote
che parla dall'altare o dal pulpito, occorre infatti
tenere in l'assemblea che risponde e il coro che canta da posizioni
diverse", osserva il dr. Christian dell'Istituto per l'Applicazione del
Calcolo del Cnr di Bari. "Il progetto mira a
spiegare quali siano oggettivi e misurabili (geometrici e fisici) delle chiese
che determinano la valutazione soggettiva qualità del suono al loro
interno".
La ricerca ha avuto avvio con il rilievo condotto dal gruppo di
Acustica Applicata del Politecnico campi acustici di
oltre quaranta chiese italiane. "Tale tipo di rilievo consente di
riprodurre fedelmente laboratorio, utilizzando sofisticate tecniche di
riproduzione assimilabili al surround, le ascolto che
si avrebbero stando fisicamente in quei luoghi", spiega l'ing.
Gli ascoltatori, tra cui molti musicisti e coristi, mediante una
serie di confronti a coppie delle chiese, hanno espresso la propria preferenza
per una delle due diverse 'configurazioni' acustiche l'analisi di tali preferenze
ha evidenziato delle regolarità, sottoposte poi ad analisi statistiche.
"I risultati statistici hanno messo in evidenza sostanziali
differenze fra musica corale e musica strumentale", prosegue l'ing. Martellotta. "Nel primo caso il giudizio soggettivo
risulta influenzato prevalentemente dalla riverberazione (cioè dalla permanenza
del suono in uno spazio), secondo è influenzato maggiormente da una opportuna combinazione di chiarezza (cioè di udire
distintamente le diverse note) e spaziosità (cioè da quanto una sorgente sonora
appare impiegando solo il senso dell'udito). Per quanto riguarda il repertorio
sinfonico, è interessante gli ascoltatori hanno mostrato una maggiore
tolleranza verso tempi di riverberazione più verrebbero
normalmente accettati in un auditorium".
Dalle correlazioni statisticamente elaborate tra parametri
acustici, parametri architettonici e giudizi soggettivi, si pensa di poter
iniziare a comprendere quanto sia indicata una data
chiesa per un determinato tipo di musica, fornendo soprattutto gli strumenti
più adeguati per la progettazione edifici di culto futuri. "Un
perfezionamento dei test di laboratorio e un modello matematico delle
valutazioni individuali più raffinato potranno aiutare a chiarire ulteriormente
questo argomento",
osservano i due esperti.
La prosecuzione di questi studi potrà condurre alla definizione di criteri che consentano una progettazione integrata, tra architettura,
acustica ed ingegneria, che non solamente a creare uno spazio confinato, ma
fornisca un'analisi dettagliata delle condizioni percezione della parole e
della musica
DISINFORMATIA
Il regista Zhang Yimou: «I diritti umani frenano l'Occidente» (fonte, Sole 24 Ore)
I diritti umani rendono l'Occidente inefficiente e non gli
consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui
sono capaci i cinesi. La clamorosa quanto sorprendente affermazione è di Zhang Yimou, autore di pellicole
famosissime come «Lanterne rosse» e «Hero», oltreché regista della cerimonia di apertura (e di chisura) delle Olimpiadi di Pechino. Secondo lui, solo con
il senso dell'ordine, con l'ubbidienza, la bellezza delle masse ed il loro
movimento armonico si possono realizzare elevate prestazioni artistiche.
In un'intervista al quotidiano cinese «Weekend al sud» Zhang
Yimou esprime la sua incondizionata
ammirazione per le manifestazioni politico-culturali dei nordcoreani e spiega che «questo tipo di uniformità produce
bellezza», di cui «siamo capaci anche noi cinesi». Per esemplificare il suo
pensiero il regista cita la scena ammirata in tutto il mondo della cerimonia di
apertura, in cui sul terreno dello stadio blocchi argentei con i caratteri di
stampa cinesi si sollevavano ed abbassavano come in una macchina da scrivere, risultato ottenibile solo perchè «gli esecutori
obbediscono agli ordini e sono in grado di farlo come un computer, è questo lo
spirito cinese». Gli occidentali, invece, «non sono in grado» di fare lo
stesso, non fosse altro che per «il loro rispetto dei diritti umani».
Il regista spiega che proprio le rigide norme sul lavoro e la tutela sindacale
incontrate nei Paesi europei gli hanno finora impedito di realizzare regie
operistiche, poichè «gli interpreti occidentali
lavorano solo quattro giorni e mezzo alla settimana,
fanno due pause al giorno per il caffè, ma poi non sono nemmeno in grado di
stare bene allineati». Come se non bastasse, attori e cantanti occidentali
«hanno anche a disposizione organizzazioni di ogni tipo e i sindacati».
Secondo il regista, grazie alla loro cultura «i cinesi riescono a
realizzare in una settimana quello che gli europei fanno in un mese».
Per chi apprezza le lingue
forestiere, lo stesso articolo visto dal fiero alleato
Chinesischer Starregisseur spottet über westliche
Kultur (fonte, Spiegel)
Von Andreas Lorenz,
Er choreografierte die olympische Eröffnungsfeier, drehte Meisterwerke wie "Hero"
und gilt als Chinas
Spielberg: Jetzt preist Regielegende Zhang Yimou Befehl und Gehorsam. In einem Interview begründet er damit eine
kulturelle Überlegenheit
seines Landes - und enthüllt
Erstaunliches über die KP.
Zhang Yimou ist eine Legende. Er hat grandiose Filme gedreht wie
"Hero" und "Der Fluch
der Goldenen Blume", aber auch berührende Filme wie "Leben!", der in China immer noch nicht in den Kinos gezeigt werden
darf - weil er von dem Schicksal
der Chinesen während der Kulturrevolution
berichtet.
Regisseur Zhang Yimou: "Darsteller gehorchen Befehlen"
Der Regisseur ist Experte
für Massenszenen, die zugleich faszinieren und abschrecken. Deswegen waren viele in
Würde er ein
ähnliches Spektakel entwerfen, wie wir es von den Nordkoreanern gewohnt sind - ein
Symbol gleichgeschalteter Massen?
Die Sorge erwies sich als
unberechtigt. Doch nun hat der Regisseur in einem ausführlichen Interview mit der Zeitung
"Südliches Wochenende"
seine Gedankenwelt geöffnet
- und sich als
Bewunderer der nordkoreanischen Politkunst erwiesen. "Diese Vorstellungen können so uniform sein. Solche Art von Gleichheit bringt
Schönheit hervor", sagt er. Und fügt auf sich und
seine Landsleute bezogen hinzu: "Wir Chinesen können das auch."
Als Beispiel nennt er seine Idee der silberfarbenen
Blöcke während der Eröffnungsfeier, die sich wie chinesische
Schriftzeichen aus dem Setzkasten einer traditionellen Schreibmaschine hoben und senkten. "Darsteller
gehorchen Befehlen, sie können es
wie Computer tun.
(...) Das ist der
chinesische Geist."
Andreas Lorenz berichtet seit 1999
für den SPIEGEL aus
Dann macht sich
Zhang über die Ausländer lustig,
die so etwas "nicht erreichen könnten", allein schon wegen
der "Menschenrechte".
Er klagt über
seine Erfahrungen bei Versuchen, außerhalb Chinas Opern zu inszenieren.
Die westlichen Darsteller arbeiteten nur viereinhalb Tage in der Woche, zwei
Kaffeepausen am Tag legten sie ein, und dann
konnten sie noch nicht mal gerade in Reihen stehen. Und sie gehörten auch noch
irgendwelchen "Organisationen
an. (...) Sie haben alle Arten von Institutionen und Gewerkschaften". Die Chinesen
erreichten wegen ihrer Kultur binnen
einer Woche, wofür die Europäer einen Monat bräuchten.
Nur die Nordkoreaner seien noch besser.
Bei solchen Worten
läuft es dem westlichen Beobachter kalt den Rücken hinunter - denn da verknüpft
ein weltberühmter Regisseur, einer der führenden Intellektuellen
Chinas, Befehl, Gehorsam, Schönheit der Masse und Gleichschaltung mit einem abstrakten chinesischen Geist, mit einem Wesen,
an dem hoffentlich nicht die Welt genesen soll.
KP überwachte
die Eröffnungsfeier-Regie ein
Jahr lang
Aber Zhang offenbart noch mehr in seinem
Interview: einen tiefen Einblick in Denkweise und Befehlstrukturen in
So wechselten
die Politfunktionäre zum Beispiel die kleine Sängerin der "Ode an das Mutterland" aus, deren Stimme ihnen gefiel,
die aber nach
ihrer Ansicht zu unebene Zähne
hatte und deshalb nicht geeignet war, das schöne, reine China zu repräsentieren.
Zhang entlarvt damit nicht nur
die Beteuerungen der KP-Spitze als
Lüge, die Spiele seien "unpolitisch". Er
regt erneut zu Nachfragen an: Was geht in einer Staatsführung
vor, die mehr als ein Jahr lang die Proben
für die Eröffnungszeremonie
nicht aus den Augen lässt?
English
version
We
have planned for the future a basolone’s english version and a piacentino
dialect version, too, but, meanwhile, we ask you to read the Italian version: piuttost che gnint
e mei piuttost…
Come d’abitudine l’archivio del Piccolo Bazaar Telematico è su www.gandypensiero.org, sezione
Basolone. (in continuo aggiornamento e con le copie
arretrate) e con il doveroso benvenuto ai nuovi adepti, si ribadisce che se non
si è interessati è sufficiente inviare una breve missiva con la quale
disdettare il servizio; in caso contrario si applica la regola “Qui tacet neque
dicet neque negat”.
Le e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi il basolone si scusa se la presente non è di interesse (anche se non riesce a crederlo). Questo messaggio non può essere considerato SPAM poiché, a norma della l. 196/03,è possibile richiedere la cancellazione del proprio indirizzo per evitare ulteriori invii di posta elettronica. Se non si vogliono più ricevere e-mail si prega di scrivere a gigirigolli@iol.it con oggetto: CANCELLAMI.