PICCOLO BAZAAR TELEMATICO

 

“(…) Non bisogna mai esaurire un argomento in modo da non lasciare più niente da fare al lettore. Non si tratta di far leggere, ma di far pensare.(…)”

Charles de Secondat, Barone di Montesquieu.

 

Ringraziando per tutti gli attestati di stima ricevuti e principalmente tutti coloro che hanno cestinato direttamente la missiva agostana nulla dicendo ecco un nuovo bollettino con qualche novità e qualche gradito ritorno

 

CERCO

 

Piaggio Vespa 125, per girarci d’Estate.

 

CEDO

 

A Piacenza,(zona palestra Orangepeople, ex Lifenergy), appartamento 105 mq, ingresso, 4 vani, cucina, bagno, ripostiglio, balcone, cantina, box. Libero subito.

 

Nr. 3 radiatori a gas Fondital Gazelle 4000 + nr. 1 Accorroni Ghibli 6 + nr. 1 Accorroni Ghibli HT

 

Bmw R1200 GS immatricolazione: 09/2005;km percorsi: 16.000;gomme nuove;accessori: portapacchi e bauletto centrale givi;tagliandi bmw regolari;

 

LA DRITTA DELLA SETTIMANA

 

Il pieno più a gratis (si fa per dire):

Agip sulla tangenziale,lato Galassia e Agip per andare a Mucinasso: 1,354 la Super, 1,329 il diesel ma solo in orario di chiusura.

 

Se non ne potete più di Murdoch e volete dare la disdetta a Sky, il consiglio è di attendere a rendere il decoder in comodato d’uso. Essendo il baracchino già obsoleto da almeno dieci anni, Sky vi disattiva il segnale criptato ma lo tiene buono per i canali in chiaro, poi vi manda una bella missiva e ve lo regala.

 

SPETTACOLI

 

Venerdi 22 Agosto, stasera, e in replica domenica 24 Agosto, a Gropparello: Sticky Fingers. R&R d’autore e Blues West Coast con la voce più Black del panorama piacentino:da non perdere.

 

Nell’intermezzo, domani sabato 23 Agosto, sempre a Gropparello: Equipe ’84 (ma senza Maurizio Vandelli alla voce) per una serata Bang, Bang.

 

LE GRIDA MANZONIANE

 

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, ORDINANZA 6 agosto 2008

Ordinanza contingibile e urgente per la tutela dell'incolumita' pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo i litorali. No comment!

 

W L’ITALIA

 

Dopo la tesi di laurea sul cigolio della portiera della Lancia Thema, ecco dove vanno a finire i fondi italici per la ricerca:

 

La valutazione soggettiva della qualità acustica dei culto

ROMA - Una giornata di studio sulla qualità acustica nei luoghi di culto, tenutasi a Bari, per studiare i parametri da considerare nella progettazione di una chiesa. Manca infatti una letteratura scientifica che indichi le condizioni ottimali per la percezione delle parole e della musica. Goethe definisce l'architettura come musica pietrificata, eppure riuscire a conciliare spazi e suoni non è mai stato facile. Lo sanno bene i fedeli che, seguendo le celebrazioni religiose nelle chiese, spesso faticano a comprendere senso di omelia, preghiere, letture e canti. Nonostante ci dell'acustica all'interno di questa tipologia di spazi non sufficientemente approfondito a livello sia nazionale, sia internazionale. Un contributo giunge ora dal programma di "L'acustica dei luoghi di culto", coordinato dal prof. Ettore Cirillo e finanziato dal MIUR per il biennio 2005-2007, nel quale si inserisce la giornata di studio su "La valutazione soggettiva della qualità dei luoghi di culto", promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dal Dipartimento di Fisica del Politecnico di Bari e dal Conservatorio "N. Piccinini" di Bari.

"Se, infatti, teatri e sale da concerto dispongono di un'ampia letteratura scientifica, lo stesso non dirsi per le chiese le quali, peraltro, sono ambienti ben più complicati: sia per la complessa articolazione spaziale in navate, volte, cappelle e cupole, sia per la propagazione, anche contemporanea, di sonori differenti. Oltre al sacerdote che parla dall'altare o dal pulpito, occorre infatti tenere in l'assemblea che risponde e il coro che canta da posizioni diverse", osserva il dr. Christian dell'Istituto per l'Applicazione del Calcolo del Cnr di Bari. "Il progetto mira a spiegare quali siano oggettivi e misurabili (geometrici e fisici) delle chiese che determinano la valutazione soggettiva qualità del suono al loro interno".

La ricerca ha avuto avvio con il rilievo condotto dal gruppo di Acustica Applicata del Politecnico campi acustici di oltre quaranta chiese italiane. "Tale tipo di rilievo consente di riprodurre fedelmente laboratorio, utilizzando sofisticate tecniche di riproduzione assimilabili al surround, le ascolto che si avrebbero stando fisicamente in quei luoghi", spiega l'ing. Francesco Martellotta. selezione di nove di queste chiese (comprendente la chiesa del Gesù e la chiesa dei Santi Luca a Roma, il duomo di Modena, la chiesa parrocchiale di Riola, Santa Maria della Consolazione a diverse altre chiese pugliesi) è stata impiegata per realizzare alcuni test di ascolto su cinque brani musicali appartenenti tanto al repertorio corale sacro che a quello strumentale e sinfonico: delle 'Nozze di Figaro' di W. A. Mozart, la Sinfonia N. 4 'Romantica' di Anton Bruckner, 'Fantasia minore' di J. S. Bach, il canto gregoriano 'Pange Lingua' e il canto corale 'Alleluia' di Randall Thompson.

Gli ascoltatori, tra cui molti musicisti e coristi, mediante una serie di confronti a coppie delle chiese, hanno espresso la propria preferenza per una delle due diverse 'configurazioni' acustiche l'analisi di tali preferenze ha evidenziato delle regolarità, sottoposte poi ad analisi statistiche.

"I risultati statistici hanno messo in evidenza sostanziali differenze fra musica corale e musica strumentale", prosegue l'ing. Martellotta. "Nel primo caso il giudizio soggettivo risulta influenzato prevalentemente dalla riverberazione (cioè dalla permanenza del suono in uno spazio), secondo è influenzato maggiormente da una opportuna combinazione di chiarezza (cioè di udire distintamente le diverse note) e spaziosità (cioè da quanto una sorgente sonora appare impiegando solo il senso dell'udito). Per quanto riguarda il repertorio sinfonico, è interessante gli ascoltatori hanno mostrato una maggiore tolleranza verso tempi di riverberazione più verrebbero normalmente accettati in un auditorium".

Dalle correlazioni statisticamente elaborate tra parametri acustici, parametri architettonici e giudizi soggettivi, si pensa di poter iniziare a comprendere quanto sia indicata una data chiesa per un determinato tipo di musica, fornendo soprattutto gli strumenti più adeguati per la progettazione edifici di culto futuri. "Un perfezionamento dei test di laboratorio e un modello matematico delle valutazioni individuali più raffinato potranno aiutare a chiarire ulteriormente questo argomento",

osservano i due esperti. La prosecuzione di questi studi potrà condurre alla definizione di criteri che consentano una progettazione integrata, tra architettura, acustica ed ingegneria, che non solamente a creare uno spazio confinato, ma fornisca un'analisi dettagliata delle condizioni percezione della parole e della musica

 

DISINFORMATIA

 

Il regista Zhang Yimou: «I diritti umani frenano l'Occidente» (fonte, Sole 24 Ore)

I diritti umani rendono l'Occidente inefficiente e non gli consentono di raggiungere gli elevati standard organizzativi e artistici di cui sono capaci i cinesi. La clamorosa quanto sorprendente affermazione è di Zhang Yimou, autore di pellicole famosissime come «Lanterne rosse» e «Hero», oltreché regista della cerimonia di apertura (e di chisura) delle Olimpiadi di Pechino. Secondo lui, solo con il senso dell'ordine, con l'ubbidienza, la bellezza delle masse ed il loro movimento armonico si possono realizzare elevate prestazioni artistiche.

In un'intervista al quotidiano cinese «Weekend al sud» Zhang Yimou esprime la sua incondizionata ammirazione per le manifestazioni politico-culturali dei nordcoreani e spiega che «questo tipo di uniformità produce bellezza», di cui «siamo capaci anche noi cinesi». Per esemplificare il suo pensiero il regista cita la scena ammirata in tutto il mondo della cerimonia di apertura, in cui sul terreno dello stadio blocchi argentei con i caratteri di stampa cinesi si sollevavano ed abbassavano come in una macchina da scrivere, risultato ottenibile solo perchè «gli esecutori obbediscono agli ordini e sono in grado di farlo come un computer, è questo lo spirito cinese». Gli occidentali, invece, «non sono in grado» di fare lo stesso, non fosse altro che per «il loro rispetto dei diritti umani».

Il regista spiega che proprio le rigide norme sul lavoro e la tutela sindacale incontrate nei Paesi europei gli hanno finora impedito di realizzare regie operistiche, poichè «gli interpreti occidentali lavorano solo quattro giorni e mezzo alla settimana, fanno due pause al giorno per il caffè, ma poi non sono nemmeno in grado di stare bene allineati». Come se non bastasse, attori e cantanti occidentali «hanno anche a disposizione organizzazioni di ogni tipo e i sindacati».
Secondo il regista, grazie alla loro cultura «i cinesi riescono a realizzare in una settimana quello che gli europei fanno in un mese».

 

Per chi apprezza le lingue forestiere, lo stesso articolo visto dal fiero alleato

Chinesischer Starregisseur spottet über westliche Kultur (fonte, Spiegel)

Von Andreas Lorenz, Peking

Er choreografierte die olympische Eröffnungsfeier, drehte Meisterwerke wie "Hero" und gilt als Chinas Spielberg: Jetzt preist Regielegende Zhang Yimou Befehl und Gehorsam. In einem Interview begründet er damit eine kulturelle Überlegenheit seines Landes - und enthüllt Erstaunliches über die KP.

Zhang Yimou ist eine Legende. Er hat grandiose Filme gedreht wie "Hero" und "Der Fluch der Goldenen Blume", aber auch berührende Filme wie "Leben!", der in China immer noch nicht in den Kinos gezeigt werden darf - weil er von dem Schicksal der Chinesen während der Kulturrevolution berichtet.

Regisseur Zhang Yimou: "Darsteller gehorchen Befehlen"

Der Regisseur ist Experte für Massenszenen, die zugleich faszinieren und abschrecken. Deswegen waren viele in China und im Ausland gespannt, als Zhang von der Kommunistischen Partei den Auftrag bekam, die Eröffnungsveranstaltung für die Olympischen Spiele zu inszenieren.

Würde er ein ähnliches Spektakel entwerfen, wie wir es von den Nordkoreanern gewohnt sind - ein Symbol gleichgeschalteter Massen? Die Sorge erwies sich als unberechtigt. Doch nun hat der Regisseur in einem ausführlichen Interview mit der Zeitung "Südliches Wochenende" seine Gedankenwelt geöffnet - und sich als Bewunderer der nordkoreanischen Politkunst erwiesen. "Diese Vorstellungen können so uniform sein. Solche Art von Gleichheit bringt Schönheit hervor", sagt er. Und fügt auf sich und seine Landsleute bezogen hinzu: "Wir Chinesen können das auch."

Als Beispiel nennt er seine Idee der silberfarbenen Blöcke während der Eröffnungsfeier, die sich wie chinesische Schriftzeichen aus dem Setzkasten einer traditionellen Schreibmaschine hoben und senkten. "Darsteller gehorchen Befehlen, sie können es wie Computer tun. (...) Das ist der chinesische Geist."

Andreas Lorenz berichtet seit 1999 für den SPIEGEL aus China. Während der Olympischen Spiele beschreibt er in einer Kolumne für SPIEGEL ONLINE regelmäßig Eindrücke aus dem chinesischen Alltag.

Dann macht sich Zhang über die Ausländer lustig, die so etwas "nicht erreichen könnten", allein schon wegen der "Menschenrechte".

Er klagt über seine Erfahrungen bei Versuchen, außerhalb Chinas Opern zu inszenieren. Die westlichen Darsteller arbeiteten nur viereinhalb Tage in der Woche, zwei Kaffeepausen am Tag legten sie ein, und dann konnten sie noch nicht mal gerade in Reihen stehen. Und sie gehörten auch noch irgendwelchen "Organisationen an. (...) Sie haben alle Arten von Institutionen und Gewerkschaften". Die Chinesen erreichten wegen ihrer Kultur binnen einer Woche, wofür die Europäer einen Monat bräuchten. Nur die Nordkoreaner seien noch besser.

Bei solchen Worten läuft es dem westlichen Beobachter kalt den Rücken hinunter - denn da verknüpft ein weltberühmter Regisseur, einer der führenden Intellektuellen Chinas, Befehl, Gehorsam, Schönheit der Masse und Gleichschaltung mit einem abstrakten chinesischen Geist, mit einem Wesen, an dem hoffentlich nicht die Welt genesen soll.

KP überwachte die Eröffnungsfeier-Regie ein Jahr lang

Aber Zhang offenbart noch mehr in seinem Interview: einen tiefen Einblick in Denkweise und Befehlstrukturen in China. Die KP-Spitze habe jede Phase der Proben für die Eröffnungsveranstaltung kontrolliert, berichtet er. Die Zeremonie "erlebte den höchsten Grad politischer Beobachtung seit der Gründung der Volksrepublik". Dies habe einen "kühlen Kopf" erfordert. "Da hat man weder die Chance etwas zu erwidern oder zu erklären", noch könne man die Einwände der Führung ignorieren. "Selbst wenn du denkst, diese Änderungen sind unnötig, so muss ich sie doch machen."

So wechselten die Politfunktionäre zum Beispiel die kleine Sängerin der "Ode an das Mutterland" aus, deren Stimme ihnen gefiel, die aber nach ihrer Ansicht zu unebene Zähne hatte und deshalb nicht geeignet war, das schöne, reine China zu repräsentieren.

Zhang entlarvt damit nicht nur die Beteuerungen der KP-Spitze als Lüge, die Spiele seien "unpolitisch". Er regt erneut zu Nachfragen an: Was geht in einer Staatsführung vor, die mehr als ein Jahr lang die Proben für die Eröffnungszeremonie nicht aus den Augen lässt?

 

English version

 

We have planned for the future a basolone’s english version and a piacentino dialect version, too, but, meanwhile, we ask you to read the Italian version: piuttost che gnint e mei piuttost

 

Come d’abitudine l’archivio del Piccolo Bazaar Telematico è su www.gandypensiero.org, sezione Basolone. (in continuo aggiornamento e con le copie arretrate) e con il doveroso benvenuto ai nuovi adepti, si ribadisce che se non si è interessati è sufficiente inviare una breve missiva con la quale disdettare il servizio; in caso contrario si applica la regola “Qui tacet neque dicet neque negat”.

Le e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi il basolone si scusa se la presente non è di interesse (anche se non riesce a crederlo). Questo messaggio non può essere considerato SPAM poiché, a norma della l. 196/03,è possibile richiedere la cancellazione del proprio indirizzo per evitare ulteriori invii di posta elettronica. Se non si vogliono più ricevere e-mail si prega di scrivere a gigirigolli@iol.it con oggetto: CANCELLAMI.