PICCOLO BAZAAR TELEMATICO
NATALE 2009
Bòn Nadèl
Dear friends, I wish you and your family a really
happy Xmas, and a wonderful new year 2010. Xmas is a time when all the people
remember at the infancy but we haven’t this problem: we are still in our early
childhood…
So: close your blackberry, stop your worldwide
connection and be yourself, quiet, crazy, “ab-normal”,
everything but yourself with happiness and joy. Life is…life, enjoy it!
And always: one for the road…
And now, like Joseph in Rome, a little speech for the
Italian guys in the dressroom: if you need a
translation please ask to your team-mate (15 Mclean, 14 Robertson, 13…meditate,
gente, meditate).
Bòn Nadel
Mi
sono ripromesso di essere come il mai dimenticato Prof. Ubertazzi
: “Oggi la lezione sarà corta ma…breve (14’, n.d.r., W l’università…). Chi si sia già stancato vada direttamente al
P.S.: se vorrà, potrà poi leggere a ritroso.
Bòn Nadèl
“Nel
mezzo del cammin di nostra vita…”
Una
tantum non è il basolone, né Ruggero Prof. Catrame,
né Duran Mano di Pietra, né Acqua, né
Trota, né Zombie, né Mr. Barbecue, né Crocodile
Luigi a scrivervi ma il sottoscritto in prima persona: di questi tempi è molto
di moda l’outing, il fisting e tutti questi altri
paroloni anglosassoni, un locco in più che dice la
sua non sarà pertanto nulla di nuovo, a maggior ragione per il sottoscritto che
da sempre prima parla e poi forse pensa le cose che dice.
Ebbene,
si avvicina il Natale, e per chi come me “..ha dato la palla-uomo…”,
anche il compleanno: a 40 anni, dicono che si è a metà; personalmente scamperò
100 anni, quindi tolti i primi 10 anni di fanciullezza, e i successivi 30 di
mancato sviluppo, mi sento ancora in fasce. Ecco, è questo che spero per tutti
noi: che il Natale sia una nuova nascita. Perché, per chi non lo sapesse per me
il 2009 è stato l’anno del trapasso: sono convolato a nuova vita e a parte
tutto, per tante, molte cose, è veramente una nascita, e a seguire, una nuova
infanzia.
A
tutti noi auguro di nascere nuovamente. Spirito nuovo, imparare, sperimentare,
prendere qualche cantonata, scoprire le cose che più ci piacciono e tralasciare
quelle che non sono fatte per noi, valorizzare i nostri propri talenti,
polemizzare, ma principalmente essere noi stessi, rifiutare la massificazione
da popolo bue, essere coerenti nella incoerenza: ciascuno con i propri pregi e
difetti.
Natale
è un simbolo di speranza e come disse il Don Sega (Monsignor Eliseo, pardon…): “… se avete ragione voi, io ho buttato via 70-80
anni, ma se ho ragione io, ho guadagnato per l’eternità…”:
per me il Natale è questo, la certezza che la “palla-uomo”, nonostante il mio/nostro
passaggio infelice, è arrivata comunque in meta. Come mi disse una volta
Raffaele “…la vita è come una partita di rugby…”, un gioco per grassi e magri, svelti e indormenti, furbi e locchi, un
gioco dove senza il pilone l’apertura non gioca, senza le seconde le ali non segnano…”. Nel rugby tutti guardano sempre avanti, danno
sostegno al compagno, pressano l’avversario, perseverano fino alla conclusione
e alla fine, sempre, inderogabilmente, il terzo tempo.
A
40 anni il 27 Giugno di quest’anno per me è iniziato il secondo tempo; il “nonno”
ci ha preparati bene, ciascuno farà la propria parte, in quanto, come mi piace
pensare che disse De Coubertin: “l’importante in una
competizione non è vincere, ma fare tutto il possibile per vincere.”
Bòn Nadèl…
e adess… ni fumia tri…
P.s.: l’animo del mercante
rimane, due cose importantissime:
1) la mia casa di Via Cerati
è sempre di più in vendita, le agenzie mi stanno piuttosto antipatiche (ma non tutti
gli agenti), se riusciamo a fare in privato la buona mano ce la dividiamo inter nos;
2) ogni volta che andate in
un grande magazzino a spendere dei soldi, pensate che sotto casa, in piazza, al
mercato c’è un piccolo negoziante che chiude: non dico che nel passato non ci
sia chi s’é fatt i sood, ma
noi siamo a Piacenza, non a Milwakee e il sistema
americano (tò la roba par tréla
via…) non è detto che sia il meglio. W il piccolo
commercio di qualità, W gli artigiani, W il nostro tessuto sociale di piccola
città di provincia!
3) Il Piccolo Bazaar Telematico come strumento di intermediazione di beni ormai ha fatto il suo tempo: e-bay ci ha surclassato (piccola parentesi, il progresso non si ferma, imparate ad usale le nuove tecnologie, con i vostri figli, o almeno con le “nipoti” del Sassaroli), vedremo per il futuro cosa ci inventeremo.
Grazie a tutti e ancora, Buon
Natale
gigirigolli
Come d’abitudine l’archivio del Piccolo Bazaar Telematico è su www.gandypensiero.org, sezione Basolone. (in continuo aggiornamento e con le copie
arretrate) e con il doveroso benvenuto ai nuovi adepti, si ribadisce che se non
si è interessati è sufficiente inviare una breve missiva con la quale
disdettare il servizio; in caso contrario si applica la regola “Qui tacet neque dicet
neque negat”.
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